PER APPROFONDIRE: Il circolo vizioso della solitudine: th-cam.com/video/a1K_p5YS5UU/w-d-xo.html L'errore più comune quando si aiuta un hikikomori: th-cam.com/video/zrkGJV9xAKg/w-d-xo.html Gli hikikomori godono delle disgrazie altrui? th-cam.com/video/-ivhGdsFMF8/w-d-xo.html
"Nella solitudine il solitario divora se stesso, nella moltitudine lo divorano i molti: ora scegli." Questo aforisma di Nietzsche esemplifica alla perfezione il mio rapporto con la socialità in genere. Pur non essendo di fatto un Hikikomori, potrei definirmi un Hikikomori potenziale; non mi dispiace uscire di casa, è lo stare in mezzo alle persone che mi opprime il più delle volte. Le aspettative sociali, il dover sempre sentirsi "in obbligo" a sforzarsi di apparire normale. Questa quarantena, temo, peggiorerà parecchio la mia già precaria situazione socio-relazionale
Nietzsche non ha mai vissuto in una comunità di esseri umani che sono in grado di accogliere la diversità e rispettare la libertà di ognuno. E' ovvio che poi pone questo genere di assolutismi, che non aiutano nessuno a liberarsi dei propri fantasmi interiori. Riguardiamoci "Balla coi lupi"!!!
Quoto in pieno.......anche se volersi definire come hikikomori/hikikomori potenziale non é una cosa che mi piaccia più di tanto. Non c'è bisogno di incasellare un problema per poter dire di averne uno. Quello che voglio dire é che uno sia "potenziale" o hikikomori a pieno, non significa che un soggetto soffra meno dell' altro. Anche perché la definizione hikikomori non si é fatta in base a un range del dolore ma in base ad una o più caratteristiche che vanno ad accomunare chi ne soffre.
@@claudioproietti9233 non dico il contrario é solo che mi é sembrato quasi che il ragazzo nel dichiarare un suo problema si sia quasi sentito a disagio nel sentire che pur avendo problemi minori non possa parlare del fenomeno. Per quanto mi riguarda, il fatto che tu abbia pulsazioni all'isolamento più marcate o meno marcate non significa che uno non possa definire il suo problema come riconducibile alla problematica hikikomori.
Le persone si isolano come conseguenza di una società che ci vorrebbe sempre circondati di persone che cerchiamo di impressionare, ma che alla fine sono totalmente distanti emotivamente e fisicamente da noi........
Io mi sono sempre sentito con questa solitudine psicologica, per tanti fattori... Fare brutta figura, ansia sociale causata dal bullismo e delle fobie che mi porto già dall'infanzia.
Io prima della quarantena svolgevo settimanalmente le guide per la preparazione all'esame pratico della patente, unica attività che mi spingeva ad uscire fuori di casa. All'inizio ero molto in ansia ma poi ci andavo abbastanza volentieri, ora dovrò riprenderle, chissà quando, dopo tanto tempo passato in casa. Non dico che la cosa mi spaventa ma comunque quella sicurezza che avevo prima l'ho un po' persa
Daniele Ghiraldi ciò che ripeto sempre per quanto riguarda la capacità di socializzare è il famoso proverbio " L'appetito vien mangiando" . Partiamo dal fatto che in quanto essere sociale l'uomo necessita di compagnia, ma le abilità sociali necessitano di terreno per essere sviluppate già nei primi anni di vita
Il mio problema è che per via di mie difficoltà personali, non riesco a parlare in maniera disinvolta (non sempre), questo è il mio problema. La solitudine è il sintomo come dici tu, hai ragione. Comunque, io ho fatto di tutto per uscire allo scoperto e farmi conoscere, nella speranza di poter conoscere gente nuova. Qualche persona nuovo ne ho conosciuta, ma non è abbastanza, non è che siano chissà quante. Per l'età che ho, la mia vita se confrontata con i miei coetanei sarebbe dovuto essere molto più piena. Ma va be, dai in fondo ogni vita è diversa, non mi dovrei ossessionare con questa cosa, non serve a nada. È più utile che mi do da fare con le carte che ho in mano, non posso far altro. Il punto è che io ho provato veramente tanto per uscire da questa mia situazione di solitudine, non ci sono ancora riuscito del tutto. Forse devo cambiare strategia, non so, o forse dovrei impegnarmi di più, provare tutto quello che non ho provato per farcela. Perché finché non gioco tutte le carte che ho, non posso dire di non poter vincere la partita. No sinceramente non lo so, però è debilitate per me, sapere di essermi dato da fare, ma nonostante questo trovarmi in alto mare tra quello che vorrei e il dove mi trovo. Sì sicuramente devo cambiare anche qualche lato del mio carattere, tipo divenire meno lamentone e darmi da fare nel fare le faccende domestiche, tenermi più attivo insomma. Però è un casino, richiede un impegno non da poco e non ho molto tempo per riuscire a migliorarmi, perché più passa il tempo più difficile sarà. Boh in ogni caso, mi sa che ho fatto un discorso che non c'entra con l'argomento di questo video, comunque sì a me la quarantena, anche se non sono Hikikomori (almeno penso), mi sta facendo rilassare, ma non vedo l'ora finisca, mi mancano i pochi amici che frequentavo e le attività che facevo fuori, mi manca anche la mia psicoterapeuta. Persino il lavoro mi manca 🤣🤣🤣, però allo stesso tempo ho paura per quando questo periodo di quarantena finirà, perché sicuramente ritornerà la frustrazione del non riuscire ad ottenere quel che desidero, nonostante i miei sforzi. E la frustrazione del non riuscire a parlare disinvolto, anche se ultimamente, poco prima di questa quarantena ci stavo riuscendo. Chissà se riuscirò a riprendere i miei miglioramenti come niente fosse :-)
forse sei incel viene nei forum a parlarne , i brutti come noi non hanno la ragazza e nemmeno un lavoro anche se siamo ricchi e siamo frustati di conseguenza
@@marcotraula89 sicuramente sono un incel, anche se non credo nelle etichette, poiché limitano le persone. In ogni caso fisicamente mi piaccio e l'importante è piacersi a mio parere. Secondo me se non ho la ragazza è più per una mancanza di sicurezza che possiedo. Personalmente, anche per conoscenza indiretta con altre persone, ritengo che la sicurezza sia un fattore importante per avere successo con le donne. Ovvio che l 'aspetto fisico conta, ma non è tutto. Ovviamente questo è solo un mio pensiero in base anche al mio vissuto. Comunque io un lavoro c'è l'ho fortunatamente, almeno quello :-)
Probabilmente si tratta di spettro autistico leggero...per quanto riguarda il rapportarti con gli altri e il parlare disinvolto o l’ho superato bevendo alcolici all’occorrenza....
io sono una di quelle persone che soffre tantissimo la solitudine fisica non avendo nessuno con cui uscire nessuno con cui parlare però nello stesso tempo quando mi è capitata l'occasione di stringere rapporti si è innescata l'insicurezza, il senso di inadeguatezza, la paura dell'abbandono e del rifiuto che mi porta ad attuare una strategia di contro-attacco tipica di chi abbandona prima che possa farlo l' altro
Non si è soli al polo nord, se in Italia c'è qualcuno che ti aspetta. Si è soli, invece, in una strada affollata la vigilia di Natale, se non hai nessuno al mondo.
Anche se ho sempre avuto amici penso di esserlo anch io😒 Sono sempre stato molto autocritico, non mi sono mai piaciuto né esteticamente, né caratterialmente. Sono sempre stato molto timido e detesto questo lato di me. Da qualche anno sono anche "bloccato" in questo vortice di totale mancanza di volontà su tutto. Mi iscrivo in palestra e poi non ci vado. Ho 28 anni e sono ancora iscritto alla triennale e mi mancano pure un mucchio di esami. In tutto ciò molto è dovuto al fatto che sia gay.. Non perché non mi accetti anzi, ma perché non ho mai conosciuto una storia d'amore ne un rapporto sessuale completo. Mi iscrivo a queste chat ma non mi caga nessuno, non piaccio (in realtà sono abbastanza carino,anche se sono un nanerottolo di 1.65. Ma li parte tutto dal sex e a ne non va). E quindi ritorno in questo vortice di desolazione :(
Ho la metà dei tuoi anni, non sono gay ma vorrei dirti giusto una cosa: non puoi pretendere di certo che uno debba essere gay per te, in questi casi è molto difficile trovare il ragazzo giusto visto che quasi tutti sono "normali"... quindi ti consiglio di informarti da qualche tuo amico di fiducia o, seconda alternativa, ti trovi una ragazza
@@manfredisernia2819 Grazie 😘 Ho scritto il commento nel periodo che stavamo chiusi in casa per la quarantena e stavo un po giù..adesso va molto meglio, esco con gli amici e mi sforzo di studiare anche se devo impegnarmi di più. Mi devo laureare!!! In bocca al lupo anche a te. Hai solo 15 anni, sei giovanissimo, i legami affettivi arriveranno tranquillo
@@kekkjed sono felice per te bro continua così, io cercherò di instaurare amicizie più profonde, invece di avere tanti amici, preferisco averne di qualità
Wild Bunch Datti da fare e fatti delle conoscenze discrete. Una volta finita la scuola vedrai quanto sarà complicato farsi delle “amicizie”. Alla fine i veri amici non esistono, ma abbiamo tutti bisogno di una vita sociale. Se non te ne fai a scuola poi è tosta recuperare.
@@simone1997ita sembra facile a dirsi ma io (senza spiegarti troppo della mia vita privata) ho un problema mentale e dovrò fare degli interventi se un giorno vorrò stare bene. Il punto di tutto questo è che una persona per conoscermi e diventare mia amica deve anche sapere di questo mio problema, non posso nasconderlo perché starei peggio. Quindi mi trovo in una classe di sedicenni scazzati e prevenuti, non voglio nemmeno immaginare che succederebbe se provassi ad avvicinarmi a qualcuno (nel senso, farci amicizia e quindi cominciare a parlargli di me e tutto il resto che si fa con gli amici). Ho già avuto problemi con le persone in passato per questa cosa e sono stato abbandonato da amici che credevo fidati. È vietato vivere senza amici? Ok ho solo 16 anni e ancora non posso sapere come va il mondo e bla bla, ma per ora sto bene da solo. Cosa c'è di male? Non voglio essere giustificato perché ho un problema, voglio essere libero di scegliere con chi e come passare la mia vita
Io credo che questa situazione possa essere l'occasione per gli hikikomori ma non solo, di instaurare delle relazioni più profonde, anche a distanza, perché le persone forse sono meno propense ad essere superficiali.. Quindi una persona che ha la possibilità di video chiamarsi, chattare con qualcuno ed ha normalmente difficoltà ad instaurare una conversazione, perché dall'altra parte trova persone che vivono la vita "normale", ora potrebbero essere più propense ad avere un rapporto più profondo, per parlare di cose più serie e a riflettere. Insomma un momento in cui potrebbe esserci più sintonia tra i due "mondi"
Domanda di anni e anni: Cosa succederebbe se la scuola italiana seguisse il modello giapponese e quella giapponese seguisse il modello italiano? Ci sarebbero benefici o peggioramenti? Ho bisogno di sapere, magari con un video assai esplicativo!
Ripeti molto spesso che è un sentimento interno quello che porta all'isolamento ma sembra quasi che intendi una responsabilità solo personale degli hikikomori, dovresti porre più l'accento sulla genesi dei sentimenti che portano le persone a isolarsi
Le mie amiche non sanno nulla di me. Da quando hanno avuto i figli non si parla altro che di questo. Intendiamoci io voglio bene ai loro bambini ma ormai è un argomento totalizzante. Io sono vuota. Non provo più niente, non mi interessa niente, non ha senso niente e le mie amiche di una vita non lo sanno. Avrei solo voglia di richiudermi a casa e non avere più interazioni, ma le responsabilità di persona adulta mi portano a dover uscire per forza. È tanto dura.
Io invece guardo serie tv e anime e non mi sento solo e no ho mai socializzato con nessuno su video chat gruppo in quarantena . Io faccio hobby,guarda tanto serie tv per non pensare cose brutte nella vita reale e che non ho amici e ne ragazza...quando finirà la quarantena sarà molto pesante
Quanti anni hai? Se hai meno di 18 anni devi muovere il culo, perché più cresci più è difficile trovare una ragazza e degli amici, e a un certo punto sei fottuto se rimani senza contatti. Fidati, cerca di trovare adesso dei contatti non solo per uscire e socializzare ma anche per lavoro etc...non ci vuole niente a ritrovarsi a 30 anni soli e abbandonati come cani. Il tempo corre come un rubinetto tutto aperto.
@@simone1997ita Se considerate la vita come una gara di velocità in cui bisogna fare tutto il prima possibile vivrete sempre nell'ansia: ognuno ha i suoi tempi, ho un mio collega che si è sposato a 52 anni, per dirla... In generale nella vita bisogna viversela serenamente, questo è il vero modo di vivere al meglio la vita a prescindere da quello che ci può succedere
@@simone1997ita quali sono le tue fonti? Conosco persone di 30 e passa anni che hanno trovato l'amore vero recentemente Io ne ho 23, non sono hikikomori, ho una compagnia, ogni tanto esco con qualcuna, ma non ho mai avuto ragazza fissa sia per la velocità di questi tempi, che per la mentalità di quasi tutte le mie conterranee, oltre che per mia mancanza di voglia di instaurare una relazione seria. Ma ho visto chi ha fatto molte avventure (con la velocita' che tu reclami) crollare alla mia età senza un futuro davanti, poiché hanno sacrificato la propria carriera per vivere cazzeggiando. Prima ti crei e poi ti completi.
Io sono comunque un hikikomory sono scappato da una famiglia di origine tossica e tanto problematica,ho subito bullismo a scuola, lavoro su me stesso dal 98, quando lo psichiatra mi diagnostica il disturbo bipolare 1,e oggi si combatte più di ieri... vengo da una famiglia dove se non ti era possibile andare a lavorare non valevi nulla. Io sono comunque consapevole che ci sono dei problemi e mi dispiace ma in questo momento non posso dire o fare di più. Prendo regolarmente i farmaci che mi aiutano a dormire. Ciao Fabio
Io sono sempre da sola ho poche amici apparte mio marito quando e ha casa dal lavoro parlo sempre da sola ogni tanto esco ma quando torno a casa sono sempre con me ti dirò chevsono snchevun po ansiosa e ipocondriaca grazie x una risposta
Scusa ma io questo discorso degli hikikomori in Italia non lo capisco veramente. Gli emarginati, i timidi, i dipendenti da qualcosa, ci sono sempre stati e sempre ci saranno così come la pressione sociale. Chiudersi in camera e non voler vedere nessuno secondo me è invece un fenomeno propriamente Giapponese, dove esiste un più profondo senso dell'onore e della vergogna. In Italia il problema è più generico, in Giappone più peculiare. Preferisco i tuoi discorsi sul femminismo, più pertinenti e centrati.
In occidente è così.... In sud America o nelle zone africane non esiste tutto questo, la gente sta sempre in compagnia, e abituata a socializzare ed è molto più tollerante verso le "diversità"....
Conoscendo questo canale , circa 1 mese fa , ho compreso di avere questa patologia da una vita , nonostante tanti percorsi effettuati negli anni , nessuno è mai riuscito ad individuare il vero problema ! Io sto bene solo a casa , da sola e in un angolo del divano dove tutto e tutti non devono avvicinarsi . A lungo andare è diventato pesante anche solo fare azioni semplici come x esempio lavarsi o cucinare ... qualcuno può essermi di aiuto ? 🙏
PER APPROFONDIRE:
Il circolo vizioso della solitudine: th-cam.com/video/a1K_p5YS5UU/w-d-xo.html
L'errore più comune quando si aiuta un hikikomori: th-cam.com/video/zrkGJV9xAKg/w-d-xo.html
Gli hikikomori godono delle disgrazie altrui? th-cam.com/video/-ivhGdsFMF8/w-d-xo.html
L'hikikomori non si sente solo perché si isola, ma si isola perché si sente solo 💙
"Nella solitudine il solitario divora se stesso, nella moltitudine lo divorano i molti: ora scegli."
Questo aforisma di Nietzsche esemplifica alla perfezione il mio rapporto con la socialità in genere.
Pur non essendo di fatto un Hikikomori, potrei definirmi un Hikikomori potenziale; non mi dispiace uscire di casa, è lo stare in mezzo alle persone che mi opprime il più delle volte.
Le aspettative sociali, il dover sempre sentirsi "in obbligo" a sforzarsi di apparire normale.
Questa quarantena, temo, peggiorerà parecchio la mia già precaria situazione socio-relazionale
"Le aspettative sociali, il dover sempre sentirsi "in obbligo" a sforzarsi di apparire normale." quanto ti capisco
Nietzsche non ha mai vissuto in una comunità di esseri umani che sono in grado di accogliere la diversità e rispettare la libertà di ognuno. E' ovvio che poi pone questo genere di assolutismi, che non aiutano nessuno a liberarsi dei propri fantasmi interiori.
Riguardiamoci "Balla coi lupi"!!!
Quoto in pieno.......anche se volersi definire come hikikomori/hikikomori potenziale non é una cosa che mi piaccia più di tanto.
Non c'è bisogno di incasellare un problema per poter dire di averne uno. Quello che voglio dire é che uno sia "potenziale" o hikikomori a pieno, non significa che un soggetto soffra meno dell' altro.
Anche perché la definizione hikikomori non si é fatta in base a un range del dolore ma in base ad una o più caratteristiche che vanno ad accomunare chi ne soffre.
ElMasTigre194 non occorre incasellare il problema, ma è molto utile identificarlo, riconoscerlo e contestualizzarlo.
@@claudioproietti9233 non dico il contrario é solo che mi é sembrato quasi che il ragazzo nel dichiarare un suo problema si sia quasi sentito a disagio nel sentire che pur avendo problemi minori non possa parlare del fenomeno. Per quanto mi riguarda, il fatto che tu abbia pulsazioni all'isolamento più marcate o meno marcate non significa che uno non possa definire il suo problema come riconducibile alla problematica hikikomori.
Le persone si isolano come conseguenza di una società che ci vorrebbe sempre circondati di persone che cerchiamo di impressionare, ma che alla fine sono totalmente distanti emotivamente e fisicamente da noi........
Io mi sono sempre sentito con questa solitudine psicologica, per tanti fattori... Fare brutta figura, ansia sociale causata dal bullismo e delle fobie che mi porto già dall'infanzia.
Io prima della quarantena svolgevo settimanalmente le guide per la preparazione all'esame pratico della patente, unica attività che mi spingeva ad uscire fuori di casa. All'inizio ero molto in ansia ma poi ci andavo abbastanza volentieri, ora dovrò riprenderle, chissà quando, dopo tanto tempo passato in casa. Non dico che la cosa mi spaventa ma comunque quella sicurezza che avevo prima l'ho un po' persa
Daniele Ghiraldi ciò che ripeto sempre per quanto riguarda la capacità di socializzare è il famoso proverbio " L'appetito vien mangiando" . Partiamo dal fatto che in quanto essere sociale l'uomo necessita di compagnia, ma le abilità sociali necessitano di terreno per essere sviluppate già nei primi anni di vita
Il mio problema è che per via di mie difficoltà personali, non riesco a parlare in maniera disinvolta (non sempre), questo è il mio problema. La solitudine è il sintomo come dici tu, hai ragione. Comunque, io ho fatto di tutto per uscire allo scoperto e farmi conoscere, nella speranza di poter conoscere gente nuova. Qualche persona nuovo ne ho conosciuta, ma non è abbastanza, non è che siano chissà quante. Per l'età che ho, la mia vita se confrontata con i miei coetanei sarebbe dovuto essere molto più piena. Ma va be, dai in fondo ogni vita è diversa, non mi dovrei ossessionare con questa cosa, non serve a nada. È più utile che mi do da fare con le carte che ho in mano, non posso far altro. Il punto è che io ho provato veramente tanto per uscire da questa mia situazione di solitudine, non ci sono ancora riuscito del tutto. Forse devo cambiare strategia, non so, o forse dovrei impegnarmi di più, provare tutto quello che non ho provato per farcela. Perché finché non gioco tutte le carte che ho, non posso dire di non poter vincere la partita. No sinceramente non lo so, però è debilitate per me, sapere di essermi dato da fare, ma nonostante questo trovarmi in alto mare tra quello che vorrei e il dove mi trovo. Sì sicuramente devo cambiare anche qualche lato del mio carattere, tipo divenire meno lamentone e darmi da fare nel fare le faccende domestiche, tenermi più attivo insomma. Però è un casino, richiede un impegno non da poco e non ho molto tempo per riuscire a migliorarmi, perché più passa il tempo più difficile sarà. Boh in ogni caso, mi sa che ho fatto un discorso che non c'entra con l'argomento di questo video, comunque sì a me la quarantena, anche se non sono Hikikomori (almeno penso), mi sta facendo rilassare, ma non vedo l'ora finisca, mi mancano i pochi amici che frequentavo e le attività che facevo fuori, mi manca anche la mia psicoterapeuta. Persino il lavoro mi manca 🤣🤣🤣, però allo stesso tempo ho paura per quando questo periodo di quarantena finirà, perché sicuramente ritornerà la frustrazione del non riuscire ad ottenere quel che desidero, nonostante i miei sforzi. E la frustrazione del non riuscire a parlare disinvolto, anche se ultimamente, poco prima di questa quarantena ci stavo riuscendo. Chissà se riuscirò a riprendere i miei miglioramenti come niente fosse :-)
forse sei incel viene nei forum a parlarne , i brutti come noi non hanno la ragazza e nemmeno un lavoro anche se siamo ricchi e siamo frustati di conseguenza
@@marcotraula89 sicuramente sono un incel, anche se non credo nelle etichette, poiché limitano le persone. In ogni caso fisicamente mi piaccio e l'importante è piacersi a mio parere. Secondo me se non ho la ragazza è più per una mancanza di sicurezza che possiedo. Personalmente, anche per conoscenza indiretta con altre persone, ritengo che la sicurezza sia un fattore importante per avere successo con le donne. Ovvio che l 'aspetto fisico conta, ma non è tutto. Ovviamente questo è solo un mio pensiero in base anche al mio vissuto. Comunque io un lavoro c'è l'ho fortunatamente, almeno quello :-)
Probabilmente si tratta di spettro autistico leggero...per quanto riguarda il rapportarti con gli altri e il parlare disinvolto o l’ho superato bevendo alcolici all’occorrenza....
io sono una di quelle persone che soffre tantissimo la solitudine fisica non avendo nessuno con cui uscire nessuno con cui parlare però nello stesso tempo quando mi è capitata l'occasione di stringere rapporti si è innescata l'insicurezza, il senso di inadeguatezza, la paura dell'abbandono e del rifiuto che mi porta ad attuare una strategia di contro-attacco tipica di chi abbandona prima che possa farlo l' altro
@@preferiti57 stessa cosa io, ma mi sto sforzando tantissimo ultimamente per superare questa mia caratteristica che mi conduce a restare solo:-)
Concetti illuminanti in questo video, rispetto a cosa accade alle persone isolate durante la quarantena e soprattutto appena finita la quarantena
Non si è soli al polo nord, se in Italia c'è qualcuno che ti aspetta. Si è soli, invece, in una strada affollata la vigilia di Natale, se non hai nessuno al mondo.
"Non voglio compagnia neanche all'inferno, la gente come me morirà da sola"
Salmo
Anche se ho sempre avuto amici penso di esserlo anch io😒 Sono sempre stato molto autocritico, non mi sono mai piaciuto né esteticamente, né caratterialmente. Sono sempre stato molto timido e detesto questo lato di me. Da qualche anno sono anche "bloccato" in questo vortice di totale mancanza di volontà su tutto. Mi iscrivo in palestra e poi non ci vado. Ho 28 anni e sono ancora iscritto alla triennale e mi mancano pure un mucchio di esami. In tutto ciò molto è dovuto al fatto che sia gay.. Non perché non mi accetti anzi, ma perché non ho mai conosciuto una storia d'amore ne un rapporto sessuale completo. Mi iscrivo a queste chat ma non mi caga nessuno, non piaccio (in realtà sono abbastanza carino,anche se sono un nanerottolo di 1.65. Ma li parte tutto dal sex e a ne non va). E quindi ritorno in questo vortice di desolazione :(
Ho la metà dei tuoi anni, non sono gay ma vorrei dirti giusto una cosa: non puoi pretendere di certo che uno debba essere gay per te, in questi casi è molto difficile trovare il ragazzo giusto visto che quasi tutti sono "normali"... quindi ti consiglio di informarti da qualche tuo amico di fiducia o, seconda alternativa, ti trovi una ragazza
@@justinevilofficial Così piccolo e già così malato mentale. Curati
@@kekkjed ti ho dato un consiglio
@@manfredisernia2819 Grazie 😘 Ho scritto il commento nel periodo che stavamo chiusi in casa per la quarantena e stavo un po giù..adesso va molto meglio, esco con gli amici e mi sforzo di studiare anche se devo impegnarmi di più. Mi devo laureare!!! In bocca al lupo anche a te. Hai solo 15 anni, sei giovanissimo, i legami affettivi arriveranno tranquillo
@@kekkjed sono felice per te bro continua così, io cercherò di instaurare amicizie più profonde, invece di avere tanti amici, preferisco averne di qualità
A me questo periodo non ha pesato,a me piace stare solo🙃
Io sono terrorizzato dal fatto che un giorno questa quarantena finirà e dovrò tornare a scuola, non riesco a sopportarlo
Wild Bunch quale anno frequenti?
@@preferiti57 sono al terzo superiore
Wild Bunch Datti da fare e fatti delle conoscenze discrete. Una volta finita la scuola vedrai quanto sarà complicato farsi delle “amicizie”. Alla fine i veri amici non esistono, ma abbiamo tutti bisogno di una vita sociale. Se non te ne fai a scuola poi è tosta recuperare.
@@simone1997ita sembra facile a dirsi ma io (senza spiegarti troppo della mia vita privata) ho un problema mentale e dovrò fare degli interventi se un giorno vorrò stare bene. Il punto di tutto questo è che una persona per conoscermi e diventare mia amica deve anche sapere di questo mio problema, non posso nasconderlo perché starei peggio. Quindi mi trovo in una classe di sedicenni scazzati e prevenuti, non voglio nemmeno immaginare che succederebbe se provassi ad avvicinarmi a qualcuno (nel senso, farci amicizia e quindi cominciare a parlargli di me e tutto il resto che si fa con gli amici). Ho già avuto problemi con le persone in passato per questa cosa e sono stato abbandonato da amici che credevo fidati. È vietato vivere senza amici? Ok ho solo 16 anni e ancora non posso sapere come va il mondo e bla bla, ma per ora sto bene da solo. Cosa c'è di male? Non voglio essere giustificato perché ho un problema, voglio essere libero di scegliere con chi e come passare la mia vita
Io credo che questa situazione possa essere l'occasione per gli hikikomori ma non solo, di instaurare delle relazioni più profonde, anche a distanza, perché le persone forse sono meno propense ad essere superficiali.. Quindi una persona che ha la possibilità di video chiamarsi, chattare con qualcuno ed ha normalmente difficoltà ad instaurare una conversazione, perché dall'altra parte trova persone che vivono la vita "normale", ora potrebbero essere più propense ad avere un rapporto più profondo, per parlare di cose più serie e a riflettere. Insomma un momento in cui potrebbe esserci più sintonia tra i due "mondi"
Domanda di anni e anni:
Cosa succederebbe se la scuola italiana seguisse il modello giapponese e quella giapponese seguisse il modello italiano? Ci sarebbero benefici o peggioramenti? Ho bisogno di sapere, magari con un video assai esplicativo!
apprezzo moltissimo il tuo lavoro grazie di parlare di tali problematiche !
Bravo Marco!
Ripeti molto spesso che è un sentimento interno quello che porta all'isolamento ma sembra quasi che intendi una responsabilità solo personale degli hikikomori, dovresti porre più l'accento sulla genesi dei sentimenti che portano le persone a isolarsi
vorrei aver scoperto prima questo canale
Le mie amiche non sanno nulla di me. Da quando hanno avuto i figli non si parla altro che di questo. Intendiamoci io voglio bene ai loro bambini ma ormai è un argomento totalizzante. Io sono vuota. Non provo più niente, non mi interessa niente, non ha senso niente e le mie amiche di una vita non lo sanno.
Avrei solo voglia di richiudermi a casa e non avere più interazioni, ma le responsabilità di persona adulta mi portano a dover uscire per forza. È tanto dura.
Io invece guardo serie tv e anime e non mi sento solo e no ho mai socializzato con nessuno su video chat gruppo in quarantena . Io faccio hobby,guarda tanto serie tv per non pensare cose brutte nella vita reale e che non ho amici e ne ragazza...quando finirà la quarantena sarà molto pesante
Quanti anni hai? Se hai meno di 18 anni devi muovere il culo, perché più cresci più è difficile trovare una ragazza e degli amici, e a un certo punto sei fottuto se rimani senza contatti. Fidati, cerca di trovare adesso dei contatti non solo per uscire e socializzare ma anche per lavoro etc...non ci vuole niente a ritrovarsi a 30 anni soli e abbandonati come cani. Il tempo corre come un rubinetto tutto aperto.
@@simone1997ita Se considerate la vita come una gara di velocità in cui bisogna fare tutto il prima possibile vivrete sempre nell'ansia: ognuno ha i suoi tempi, ho un mio collega che si è sposato a 52 anni, per dirla...
In generale nella vita bisogna viversela serenamente, questo è il vero modo di vivere al meglio la vita a prescindere da quello che ci può succedere
@@simone1997ita quali sono le tue fonti? Conosco persone di 30 e passa anni che hanno trovato l'amore vero recentemente
Io ne ho 23, non sono hikikomori, ho una compagnia, ogni tanto esco con qualcuna, ma non ho mai avuto ragazza fissa sia per la velocità di questi tempi, che per la mentalità di quasi tutte le mie conterranee, oltre che per mia mancanza di voglia di instaurare una relazione seria.
Ma ho visto chi ha fatto molte avventure (con la velocita' che tu reclami) crollare alla mia età senza un futuro davanti, poiché hanno sacrificato la propria carriera per vivere cazzeggiando.
Prima ti crei e poi ti completi.
@@filippomontano9019 la vita...
Io sono comunque un hikikomory sono scappato da una famiglia di origine tossica e tanto problematica,ho subito bullismo a scuola, lavoro su me stesso dal 98, quando lo psichiatra mi diagnostica il disturbo bipolare 1,e oggi si combatte più di ieri... vengo da una famiglia dove se non ti era possibile andare a lavorare non valevi nulla.
Io sono comunque consapevole che ci sono dei problemi e mi dispiace ma in questo momento non posso dire o fare di più.
Prendo regolarmente i farmaci che mi aiutano a dormire.
Ciao
Fabio
Magico
Io sinceramente mi ubriaco e dormo tutto il giorno,tutti ste paranoie non le vedo
Essa stessa è la tua paranoia
hai detto tutto. Niente da aggiungere
Siamo fottuti
Sicuramente, dopo una certa età è complicato fare amicizia...
@@simone1997ita penso sia sempre la questione della qualità delle relazioni
Chiara Barbierato si ma andavano costruite da piccoli
@@simone1997ita a qualsiasi età si possono intrecciare relazioni autentiche, è più difficile perché diventiamo più selettivi
Chiara Barbierato Molto molto piu’ difficile...
Grazie
💙aiuto
Parole sacrosante.
Io mi sento solo da sempre...
Curati
@@justinevilofficial Bella risposta di merda
@@justinevilofficial Ascolta di nuovo il video, taci e...curati
io odio ridere forzatamente ma almeno non faccio soffrire gli altri
SALUTE PSICOFISICA = PREVENZIONE AFFETTIVA
Io sono sempre da sola ho poche amici apparte mio marito quando e ha casa dal lavoro parlo sempre da sola ogni tanto esco ma quando torno a casa sono sempre con me ti dirò chevsono snchevun po ansiosa e ipocondriaca grazie x una risposta
Scusa ma io questo discorso degli hikikomori in Italia non lo capisco veramente. Gli emarginati, i timidi, i dipendenti da qualcosa, ci sono sempre stati e sempre ci saranno così come la pressione sociale. Chiudersi in camera e non voler vedere nessuno secondo me è invece un fenomeno propriamente Giapponese, dove esiste un più profondo senso dell'onore e della vergogna. In Italia il problema è più generico, in Giappone più peculiare. Preferisco i tuoi discorsi sul femminismo, più pertinenti e centrati.
In occidente è così.... In sud America o nelle zone africane non esiste tutto questo, la gente sta sempre in compagnia, e abituata a socializzare ed è molto più tollerante verso le "diversità"....
Conoscendo questo canale , circa 1 mese fa , ho compreso di avere questa patologia da una vita , nonostante tanti percorsi effettuati negli anni , nessuno è mai riuscito ad individuare il vero problema ! Io sto bene solo a casa , da sola e in un angolo del divano dove tutto e tutti non devono avvicinarsi . A lungo andare è diventato pesante anche solo fare azioni semplici come x esempio lavarsi o cucinare ... qualcuno può essermi di aiuto ? 🙏
Devi alzare il culo e iniziare a fare cose anche da solo....